I 5 motivi per continuare a correre

Se, come tanti, avete ipotizzato di cominciare a correre poco prima di un grande mal di testa la notte di Capodanno, allora probabilmente questa ipotesi non reggerà a lungo. Il 50% dei nuovi appassionati di corsa diventano “stabili” dopo il primo paio di mesi senza desistere. I vantaggi maggiori, del resto, sono proprio per coloro che prendono la corsa come un’abitudine regolare. Così, per tutti coloro che si lamentano di stinchi doloranti, ginocchia scricchiolanti, esaltando le qualità di un ottimo divano, ecco i primi cinque migliori motivi per continuare a correre quando tutto sembra insormontabile, cioè solitamente proprio durante i primi due mesi.

Correre rende intelligenti

Una volta che i corridori hanno sviluppato una solida base di costanza, possono cominciare a dilettarsi in allenamenti a ritmo più elevato alternati a fasi di recupero. Secondo uno studio condotto in Germania, è stato dimostrato che le fasi di recupero tendono a migliorare la crescita e la longevità dei neuroni, specialmente nell’area dell’ippocampo. Inoltre, si tengono particolarmente elevati i livelli di noradrenalina, un neurotrasmettitore che migliora la concentrazione.

Correre non danneggia le ginocchia

Tra “i nuovi”, uno dei timori maggiori legati alla corsa è quello di rovinare le ginocchia. In realtà, le nostre articolazioni sono molto flessibili e perfette per la corsa, anche quelle dei principianti.

Correre migliora la memoria

Per un corridore, dimenticare è più difficile! Una ricerca ha dimostrato che la corsa aumenta la flessibilità sinaptica, ma al di là di questo, l’esperienza della corsa richiede un piccolo sforzo che aiuta la memoria per tanti altri motivi. Per i corridori di lunga durata, correre è una sorta di isolamento dal rumore del quotidiano, per diventare una fase di ristorazione della mente e di meditazione.

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I corridori possono trarre benefici dall’ambiente naturale

Una ricerca guidata da Stephen Kaplan mostra quelli che sono i benefici cognitivi nell’interagire in vario modo con la natura. Si è così dimostrato che l’attività in un ambiente naturale riesce a migliorare le funzioni cognitive, sebbene la ragione non sia stata spiegata. Poco importa: l’essenziale è il risultato!

Il segreto dei corridori abituali: l’anandamide

Il grande piacere che provano i corridori di lunga data è difficile da spiegare a chi guarda dall’esterno. Questo piacere è stato scientificamente provato con l’anandamide, un neurotrasmettitore capace di dare sensazioni di sollievo dal dolore, di rilassamento, di euforia, oltre a dilatare i vasi sanguigni rendendo il flusso di ossigenazione migliore in tutto il corpo. L’anandamide è stata trovata anche nel cioccolato, di cui abbiamo già parlato degli effetti benefici in questo post. Si pensa che questa sensazione arrivi dall’evoluzione preistorica dell’uomo: una sorta di meccanismo biologico per rendere la caccia più efficace e gratificante oltre che meno dolorosa.

Anche se i primi tre mesi di allenamento alla corsa non sono duri come l’allenamento necessario per affrontare una vera e propria maratona, possono comunque risultare difficili. Allora, pensate che la maggior parte dei benefici di cui vi abbiamo parlato sono parte della quotidianità del corridore esperto. Abbiate la fiducia dalla vostra, che tutto il dolore e la stanchezza provata all’inizio sono dovuti all’inesperienza e che in seguito raccoglierete i frutti della perseveranza.

 

immagine di copertina: foto Flickr by Steven Depolo, licenza CC BY.

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