Corsa e Ciclo Mestruale

Corsa e ciclo mestruale

Le donne che corrono (quelle in età fertile) hanno il potenziale problema legato al ciclo mestruale che, se per le più fortunate non reca alcun disturbo, per altre crea molto più che un semplice disagio.

Il ciclo mestruale è una tutta una serie di cambiamenti fisiologici periodici che avvengono nell’apparato riproduttivo femminile  (nell’utero e nelle ovaie) è grazie ad esso che è  può avvenire  la gravidanza.

Il ciclo mestruale è fondamentale per la produzione degli ovociti e quindi per la preparazione dell’utero per la gravidanza.

Quasi tutte le donne presentano  sintomi più o meno evidenti che appaiono da una a due settimane prima delle mestruazioni.

I sintomi più comuni sono rappresentati da bolle, tensione mammaria, gonfiore, sensazione di stanchezza, irritabilità e sbalzi d’umore. Si tratta di sintomi che in circa la metà delle donne, interferiscono con la vita normale e pertanto si qualificano come sindrome premestruale. Il alcuni casi questi sintomi sono piuttosto severi.

 

Il primo ciclo inizia di solito  tra i dodici e i quindici anni, e iene chiamato “menarca”;  La durata tipica di tempo tra il primo giorno di un ciclo e il primo giorno del ciclo successivo nelle donne adulte ha una media di 28 giorni e oscilla  da 21 a 45 giorni nelle donne giovani .

Le mestruazioni terminano con la menopausa, che di solito si verifica tra i 45 e i 55 anni di età. La fase del  sanguinamento generalmente  dura da circa 2 a 7 giorni.

Così a primo acchito verrebbe da pensare che tra corsa e ciclo mestruale non ci sia alcun legame. Invece purtroppo chi corre assiduamente potrebbe andare incontro a due tipologie di problematiche:

amenorrea o altri tipi simili di problemi del ciclo mestruale

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un aumento della  predisposizione all’osteoporosi.

Vediamoli nel dettaglio:

L’amenorrea è la mancanza delle mestruazioni per un periodo superiore ai 90 giorni e si manifesta anche nel caso in cui vi siano delle irregolarità nel sistema ormonale dell’organismo, si tratta di un problema che colpisce diverse atlete indipendentemente dal tipo di disciplina, quindi sarebbe corretto dire che l’amenorrea è legata all’attività sportiva generale non alla corsa in particolare.

Se trascurato il problema potrebbe portare a conseguenze molto dolorose come una riduzione della fertilità e l’osteoporosi.

L’osteoporosi è quindi legata all’amenorrea e può provocare fratture.

Ma come può uno sport che dovrebbe fare bene causare l’amenorrea.

Le ricerche condotte evidenziano che amenorrea può essere provocata da perdita di peso ed in particolare dalla riduzione del grasso corporeo, provocate da carenze nutrizionali, da intensa attività fisica, da stress emotivi o dalla combinazione di questi fattori,

Il grasso corporeo ridotto sembra essere uno dei motivi  principali dell’amenorrea

Se si riscontrano  irregolarità del ciclo occorre rivolgersi al ginecologo che potrà facilmente verificare le cause ed escludere che sia dovuto a poca  alimentazione o ad un allenamento troppo intenso.

Premesso ciò le atlete durante il ciclo mestruale (o meglio durante i giorni del flusso mestruale) non hanno  particolari controindicazioni per la seduta di allenamento.

Occorre sottolineare che se i dolori mestruali consentono la seduta di allenamento la produzione di endorfine indotta dall’attività fisica agisce da antidolorifico.

Qualora ci sia un flusso troppo abbondante o ci siano dolori troppo forti, si può saltare la seduta in quei giorni.

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