Corsa e rottura del menisco

La rottura del menisco è uno dei problemi che potrebbe riguardare i runners soprattutto ai corridori che nonostante la poca preparazione si sono cimentati in gare impegnative.

Si tratta dell’ infortunio più frequente al ginocchio, i sintomi cambiano a seconda dell’entità della lesione il più comune è  un dolore che si può avvertire  nella parte interna o esterna del ginocchio, soprattutto quando  ci si accovaccia e quando si scendono le scale.

Il menisco è una struttura fibro-cartilaginee presente tra le articolazioni le cui superfici non risultano congruenti tra loro (la loro forma cambia a seconda delle superfici tra le quali si trovano). Il menisco presenta  funzioni:

1) garantisce il ripristino della congruenza tra le articolazioni;

2) funge da ammortizzatore alle sollecitazioni a cui un’articolazione è sottoposta di continuo.

L’esempio più comune è rappresentato dai menischi del ginocchio dove ve ne sono due, uno mediale e uno laterale:

il menisco mediale ha la forma di una semiluna e tra i due è il più piccolo.

il menisco laterale è  più grande e presenta una  forma che ricorda un ferro di cavallo.

Il menisco laterale e il menisco mediale sono congiunti tra loro dal legamento trasverso del ginocchio posto anteriormente ad essi.

Il menisco è particolarmente vulnerabile quando è sottoposto a  compressione e  torsione. Le lesioni (definite anche rotture o fratture) si dividono in due gruppi principali: traumatiche e da usura o degenerative.

Le prime sono le più frequenti tra i giovani e gli sportivi e avvengono in conseguenza  di movimenti, a volte banali, in cui c’è un’ iperflessione, una torsione o un movimento complesso, per esempio quando ci si piega molto sulle ginocchia e poi ci si tira su rapidamente.

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Le lesioni da usura avvengono a causa della  degenerazione del tessuto meniscale che con il passare degli anni diventa più fragile e meno elastico: il menisco può quindi rompersi anche solo camminando.

Quando si corre è possibile che si verifichino dei  “cedimenti” del ginocchio e versamenti  all’interno dell’articolazione.

Correre su terreni sconnessi e in discesa rappresenta  la principale causa delle lesioni del menisco nei runners, tuttavia alcuni runner sono più a rischio di altri: chi ha delle lesioni meniscali pregresse dovute a  vecchi traumi, i runners con ginocchio varo (ossia con gambe alla cow boy) o valgo (con le gambe ad ics) e quelli con lassità legamentose.

Con un  menisco lesionato, se è intatta la parte esterna circonferenziale, si può ancora correre perché non manca la funzione ammortizzante soprattutto se la muscolatura della coscia è piuttosto  forte.

Se i dolori permangono anche dopo alcuni mesi molto probabilmente occorre sottoporsi ad un intervento in artroscopia.

Dopo l’intervento è necessario rispettare i tempi di recupero prima di tornare a correre. Il recupero è molto soggettivo e dipende dalla gravità della lesione, dalle lesioni associate (cartilaginee e legamentose), dall’età e dal livello di allenamento, molti  sportivi hanno recuperi velocissimi.

Ovviamente prima di riprendere il ritmo di corsa precedente occorre prepararsi adeguatamente dando la priorità al preservare il ginocchio ed escludendo quindi i lavori più “pesanti” per l’articolazione come la corsa su terreni sconnessi.

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