L’importanza della corsa per la prevenzione dell’infarto

Abbiamo più volte ribadito l’importanza della corsa per il nostro benessere psicofisico. Chi corre, quasi di conseguenza, inizia a condurre uno stile di vita più sano e quindi inizia a stare meglio proprio sul lato fisico. Ora vediamo nel dettaglio di come la corsa abbia dei validi e concreti benefici per l’infarto.

Le cause predisponenti all’infarto

L’infarto cardiaco, assieme alle altre malattie cardiocircolatorie, rappresenta un’importante causa di mortalità che trova la sua origine da molteplici cause o concause:

  • L’elevata pressione sanguigna
  • Eccesso o squilibrio di alcuni particolari lipidi del sangue
  • Lo stress
  • La carenza di attività fisica
  • L’obesità
  • Il fumo
  • Età
  • La dieta sbagliata
  • L’ereditarietà
  • Il diabete
  • L’iperuricemia

A questi fattori se ne aggiungono altri secondari che sono

  • Elettrocardiogramma anormale
  • Frequenza cardiaca alta a riposo
  • Disturbi cardiaci
  • Disturbi circolatori
  • Aorta aumentata di diametro, con placche calcificate
  • Dispnea
  • Presenza di xantomi o xantelasmi (accumuli di grasso a livello della pelle) e di arcus corneae
  • Dispnea negli sforzi moderati

Il ruolo della corsa nei fattori predisponenti all’infarto

Ovviamente non è che se è presente uno o più fattori primari o secondari si avrà un infarto, ma solo che chi presenta questi fattori è più esposto al rischio di averlo rispetto ad un soggetto che non li presenta.

La corsa può aiutare a prevenire e curare questi fattori predisponenti, vediamo come interviene

 

  • L’elevata pressione sanguigna

La corsa continua aiuta a diminuire la resistenza che incontra nel sangue durante il suo scorrimento nei vasi, aiuta a mantenerli elastici e diminuisce le resistenze. Gioca quindi un importante ruolo nel mantenere nei range la pressione in particolare la minima.

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  • Eccesso o squilibrio di alcuni particolari lipidi del sangue

Il rischio cardiaco aumenta quando nel sangue ci sono parecchie lipoproteine che vengono classificate come LDL (bassa densità)  o HDL ad alta densità. Oltre ad il valore assoluto di questi valori è importante anche il rapporto tra questi. Correre abitualmente aumenta la concentrazione delle HDL che sono le proteine che diminuiscono il rischio di infarto.

  • Lo stress

La corsa aiuta a scaricare lo stress e favorisce la distensione psichica.

  • Carenza di attività fisica

Ovviamente chi corre fa attività fisica e dunque combattere il pericoloso nemico della sedentarietà che, a sua volta, è causa di parecchi fattori predisponenti (obesità ad esempio)

  • Obesità

L’obesità è un nemico acerrimo della buona salute.  E l’obesità si combatte anche con la corsa (non da sola ovviamente)

  • Fumo

Il fumo è responsabile (tra le altre cose ovviamente) di disturbi circolatori. Questo a causa soprattutto della nicotina e dell’ossido di carbonio. Generalmente chi corre smette di fumare o limita considerevolmente il numero di sigarette

  • Dieta errata

Chi mangia troppo è più a rischio infarto rispetto a chi mangia meno. Ovviamente tantissimo dipende dal tipo di dieta. I grassi saturi sono più pericolosi dei grassi insaturi. L’eccesso di zuccheri è nocivo, idem per l’eccesso di sale, di alcool. La corsa, equilibrando il centro della fame, elimina gli eccessi nell’ alimentazione.

 

 

  • Diabete – iperuricemia

Si tratta di malattie metaboliche che possono essere prevenute anche con l’aiuto della corsa che, anche se indirettamente, agisce su diversi fattori di rischio infarto.

Ci sono poi fattori come l’età e l’ereditarietà sui quali la corsa non agisce direttamente ma indirettamente, così come avviene per le malattie metaboliche. Se si corre regolarmente, si mantengono peso, pressione arteriosa, colesterolo nella norma e si diminuisce quindi sensibilmente il rischio anche laddove sono presenti i fattori predisponenti dell’età e dell’ereditarietà.

La corsa dunque è una valida alleata per il nostro cuore.

 

 

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