Le più comuni scuse per non correre

 

Per iniziare a correre ci vogliono determinazione e buona volontà, lo sappiamo. Purtroppo le buone intenzioni sono spesso scoraggiate dalle scuse, vi ripiloghiamo le più comuni e ve lo smontiamo una ad una. Perchè è risaputo quanto sia comune il vizio di rimandare i buoni propositi: famossissmo e fonte di innumerevoli battute lo slittamento ” a settembre” di diete, palestre e impegni vari. Insomma anche la corsa non è esente da questi rimandi, i perchè sono tanti e diversi, i perchè sono nient’altro che scuse alle quali forse non ci crede nemmeno tanto chi le racconta. Ma nel caso ci credesse ci siamo noi qui pronti a controbattere. 

Vorrei correre ma mi manca il tempo

Trovare il tempo per correre è semplicissimo: non si è legati ad orari di aperture o chiusure, bastano 20 minuti al giorno (e non tutti i giorni) da dedicare a questa attività che, ricordiamo, rapprensenta un beneficio per la propria salute. Appena svegli, prima di pranzo, dopo pranzo, dopo il lavoro, prima di cena, dopo cena: si è liberi di scegliere che momento della giornata dedicare a questa attività. la mancanza di tempo quindi è una vera e propria scusa, non ci sono ostacoli in tal senso, la corsa è livertà anche sotto questo aspetto: si è liberi di scegliere quando allenarsi, di organizzarzi come in nessun altro sport.

Vorrei ma correre è troppo stancante

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 Certo, soprattutto all’inizio si fatica a correre, ma poi una volta superata la fase dell’adattamento, correre equivale a fare qualcosa di piacevole, quasi di irrinunciabile. Anche la fatica inizale dunque rappresenta uno “scoglio” da superare per raggiungere gli obbiettivi. Non è una scusa quanto una paura, ma è una paura infondata, perchè si tratta di un’ovvia soglia da superare per avere dei risultati.

 Non credo che correre faccia poi così bene.

 Questa più che una scusa è una affermazione sbagliatissima, Correre fa benissimo e non male. A smentire questa affermazione è l’Organizzazione Mondiale della Sanità che sostiene che la sedentarietà comporta una perdita diretta di 3.3 anni di vita, al contrario, una pratica sportiva come la corsa concorre indirettamente ad abbassare i fattori di rischio di ipertensione, sovrappeso e ipercolesterolemia che portano ad una diminuzione complessiva della vita media di 25,9 anni. Chi corre ci guadagna in salute ed in longevità. Quindi se si vuole fare qualcosa di concreto per la propria salute, si deve correre. E lo si deve fare al più presto.

 Non devo perdere peso, non devo tornare il forma, quindi non ho motivi per correre.

 A chi non interessa di perdere peso, ragioni in altri termini: la corsa mantiene giovani, chi corre troverà i suoi beneifici soprattutto dopo i 40 anni quando riscontrerà molti meno disturbi rispetto ai coetanei sedentari, e quandò si renderà conto di dimostrare meno anni di loro. Chi corre non lo fa solo per dimagrire ma anche per mantenersi magri, il metabolismo cambia con il tempo e non è detto che se ora siete magri lo sarete anche tra 5 o 10 anni, a meno che non facciate qualche attività come la corsa.

Vi siete convinti che non ci sono scuse per non correre?

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