La corsa quotidiana

I benefici della corsa sono ormai noti ai più: correre fa bene al corpo ed alla mente e chi inizia questo percorso, superate le prime inevitabili ma ben superabili difficoltà legate all’adattamento del fisico, generalmente lo abbraccia in toto e ne fa uno stile di vita vero e proprio. I runner sono dei veri e propri appassionati che riescono a trovare lo spazio per la corsa negli appuntamenti prefissati che, a seconda del livello di allenamento e degli obiettivi che ci si pone, cambiano da soggetto a soggetto.

Quando si corre è indispensabile sapere dosare le proprie energie ed è fondamentale fare sforzi progressivi. Chiedere, pretendere troppo dal proprio fisico non è assolutamente consigliato perché controproducente sotto tutti gli aspetti. Quindi ci vuole pazienza anche in questa disciplina e occorre seguire scrupolosamente le tabelle di allenamento che cambiano di soggetto in soggetto e che variano dunque a seconda della preparazione atletica, dell’età, delle condizioni fisiche etc.

Strafare dunque è sbagliato. E cadere nel trappola del non concedersi pause tra un allenamento ed un altro è altrettanto errato.

Arriviamo al punto: correre tutti i giorni fa bene? Non esiste una risposta unica per questa domanda. La risposta giusta è: dipende. Conosco runner che corrono tutti i giorni, senza mancarne uno e per i quali  saltare un giorno di corsa rappresenta un vero e proprio disagio. Si tratta di runner superallenati che corrono da vent’anni e più e che quindi hanno un fisico super adattato. Il loro corpo non esegue, in proporzione, sforzi esagerati perché è abituato e tutti i giorno percorre gli stessi chilometri con la stessa intensità. Ovviamente lo stesso discorso non vale per chi non ha sufficiente allenamento. Per contro mi sento di affermare che correre una volta la settimana è altrettanto sbagliato perché una volta la settimana è poco per chi vuole cimentarsi nel mondo del runner. E’ poco per il cuore che viene sottoposto a sforzo tutte le settimane senza un adeguato allenamento e senza dare la possibilità di allenarsi, è poco per i muscoli che, così come il cuore, non hanno la possibilità di adattarsi. Anche sotto l’aspetto psicologico un’uscita alla settimana non è sufficiente per trarre benefici. Chi ha solo questo poco tempo a disposizione dovrebbe anzi optare ad una bella passeggiata. Altrimenti, per chi davvero vuole cimentarsi nel meraviglioso mondo della corsa, l’ìdeale sarebbe allenarsi dai tre giorni. Questo ritmo di allenamento garantisce  un netto incremento dei benefici e delle prestazioni.

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Chi corre  cinque giorni a settimana può recuperare più del 95% di capacità aerobica. Correre con continuità, 5-6- 7 giorni a settimana, fa bene ma solo se si esegue una corsa che non richiede  incremento della forza e della resistenza. Un allenamento ad alta intensità a ritmi altrettanto intensi causerebbe uno stato di sovrallenamento che richiede una pausa  per consentire alla muscolatura di riprendersi dallo stress.

Per i runner allenati correre tutti i giorni per circa mezz’ora ha i suoi indubbi vantaggi:

  • il runner si mantiene allenato e mantiene attiva la muscolatura
  • il peso resta sotto controllo
  • si migliora la funzionalità cardiaca (è dimostrato che correre 45 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana riduce i trigliceridi e aumenta il colesterolo buono di circa il 15%);
  •  si combatte lo stress, si hanno influenze positive su ansia e si riduce la possibilità di incorrere in attacchi di panico.

Assieme agli indubbi effetti positivi correre quotidianamente ha anche svantaggi, questi sono rivolti in particolare ai soggetti non sufficientemente allenati o a chi, pur essendo adeguatamente allenato, richiede maggiori ed ulteriori sforzi al proprio fisico.

Se si corre tutti i giorni si deve evitare di  percorrere troppi km e di eseguire un allenamento ad alta intensità.

Ci sono disturbi a cui il runner è maggiormente esposto con la corsa quotidiana.

  • Le continue sollecitazioni fa aumentare il rischio di infortuni a ossa e tendini a causa delle.
  • Il fatto di essere costretti a correre ad un ritmo blando non contente di seguire un programma di allenamento ad alta intensità e quindi di incrementare forza, resistenza e migliorare la distanza.

Buon senso e pazienza rappresentano dunque i punti fondamentali anche per rispondere a questa domanda.

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