I controlli del runner: la frequenza del cuore

 

Il corridore deve essere un po’ il “medico di sé stesso”, non perché debba fare a meno di andare dal medico, anzi è importantissimo fare i dovuto controlli sempre, ma perché imparando a conoscere il proprio fisico e dovendo allenarsi seguendo dei precisi criteri che riguardano alimentazione e fisico, è praticamente inevitabile non imparare a controllarsi personalmente. Uno dei controlli che il runner impara a fare è il controllo della frequenza cardiaca. Un parametro importantissimo per svariati motivi. Vediamoli insieme

Che cos’è la frequenza cardiaca e come si misura

La frequenza cardiaca è il numero dei battiti che il cuore compie dal cuore nell’arco di un minuto, generalmente si considerano le pulsazioni incluse nei 10 secondi e si moltiplica questo numero per sei. C’è chi preferisce contare le pulsazioni in sei secondi e moltiplicarle per 10, o per 12 secondi e moltiplicarle per 5. Se si opta per il primo metodo (per 10 secondi) si può:
– Usare un contasecondi o un cronometro e contare i battiti che ci sono in questo intervallo di tempo
– Fare partire il cronometro contemporaneamente ad un battito e, in questo caso, il battito di “partenza” non va contato e va considerato battito zero

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Ma perché misurare la frequenza del cuore? Un corridore può controllare la frequenza del cuore per diversi motivi: per valutare se è già scesa ai valori per i quali si può riprendere lo sforzo, per controllare a quanti battiti è salito il cuore durante lo sforzo e, in tal caso, questa misurazione la si può fare senza l’ausilio di strumenti solo da fermi, utilizzando i 15 secondi immediatamente successivi al termine della corsa.

Per il corridore ha una certa importanza la misurazione della frequenza del cuore, un valore che può essere misurato in diverse parti del corpo, in particolare quanto è appena stato compiuto uno sforzo e, di conseguenza, quando il cuore batte più forte.
– La frequenza del cuore si può misurare nel polso, il posto più comune. Per trovare il punto preciso occorre guardare il palmo della mano destra e appoggiare l’indice sinistro sul polso a poco meno di un centimetro dal margine destro del polso (per intenderci il margine che si trova dalla parte del pollice), si sposta l’indice di qualche millimetro e si preme leggermente fino a sentire il battito dell’arteria.
– La frequenza del cuore si può misurare attraverso alla carotide, a lato del pomo di Adamo. Ovviamente non si deve premere troppo forte.
– La frequenza del cuore si può misurare anche alcuni centimetri sotto il capezzolo sinistro
– La frequenza del cuore si può misurare dalla tempia

Con l’aiuto di un cronometro tenuto nella mano destra si può misurare il tempo.

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