Differenza tra corsa competitiva e non competitiva

Quali sono le differenze tra una corsa competitiva e una non competitiva?
Ecco qualche dritta per gli sportivi che vorrebbero avvicinare il mondo delle gare, ma che hanno bisogno di schiarirsi un po’ le idee.

Corsa competitiva: caratteristiche e chi può partecipare

Una corsa competitiva è una gara ufficiale che si svolge su strada o su una pista d’atletica e alla quale prendono parte atleti professionisti che si sono sottoposti ad un allenamento costante e che mirano a raggiungere un piazzamento.

A differenza della corsa non competitiva, è riconosciuta a livello nazionale è in genere viene patrocinata dall’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera.

Oltre alla IAAF, una corsa competitiva può essere riconosciuta anche da altre realtà, come la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), l’Unione Italiana Sport per Tutti (UISP) e il Centro Sportivo Italia (CSI).

Gli atleti che prendono parte a questo tipo di corsa sono tesserati presso una società sportiva.

Per partecipare ad una corsa competitiva, oltre al tesseramento presso una società sportiva riconosciuta, è necessario esibire anche un certificato medico e, se richiesto, sottoporsi anche ad un controllo anti doping.

Le corse competitive prevedono percorsi da 100, 200 o 400 metri, con o senza ostacoli, la maratona, la mezza maratona e l’ultramaratona.

In Italia invece, lo IAAF riconosce come gare a competizione anche quelle corse che vanno da un minimo di 5 ad un massimo di 30 chilometri, che possono svolgersi sia su un tracciato pianeggiante sia su diverse altitudini, come nel caso dell’ultra trail running, dove gli atleti possono toccare anche altezze di 4000 metri.

Corsa non competitiva: caratteristiche e chi può partecipare

Una corsa non competitiva è una gara non riconosciuta dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) e alla quale partecipano gli atleti non tesserati ad un’associazione sportiva o amatoriali.

Tuttavia non è raro che, proprio per allenarsi in vista di una corsa di tipo agonistico, alcuni podisti tesserati vi prendano parte se consentito dal regolamento.

Per quanto riguarda il patrocinio, oltre che dal CONI, può essere assunto anche da enti amatoriali come la Federazione Italiana Amatori Sport per Tutti (FIASP).

In questo tipo di corsa, che in genere si svolge su strada e solo in alcune occasioni particolari su una pista di atletica, gli atleti possono scegliere se affrontare il percorso con un ritmo a piacimento oppure a passo di marcia o, se non allenati in modo adeguato, camminando.

La corsa non competitiva, a differenza di quella agonistica, non richiede un certificato medico. Tuttavia, secondo le nuove norme sportive varate nel 2013, gli organizzatori devono mettere lungo il tracciato dei punti con dei defibrillatori salvavita.

Inoltre, per gli atleti che rientrano già nella categoria degli over (fino a 55 anni per gli uomini e fino a 65 anni per le donne), ogni due anni è consigliata la visita di un medico generico.

Gli esami, che sono obbligatori per i corridori che soffrono di ipertensione o di altre patologie come la glicemia alterata, comprendono almeno un elettrocardiogramma da eseguire in diverse fasi alternate tra attività cardiaca a riposo (quando si è fermi oppure si sottopone il corpo ad una camminata leggera) e sotto sforzo fisico.

In caso di competizioni sportive o di altre manifestazioni scolastiche o parascolastiche organizzate dal CONI, anche gli allievi di qualsiasi età devono sottoporsi a questo tipo di controllo.

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