Medaglie

Come devono essere assegnati i premi in una gara podistica

L’importante non è vincere, ma partecipare” è l’affermazione comunemente attribuita a Pierre de Coubertin, pedagogista e storico francese, a cui si deve la rinascita dei Giochi Olimpici Moderni e che, comunque, la pronunciò citando a sua volta la fonte originale, vale a dire l’Arcivescovo della Pennsylvania, Ethelbert Talbot, in occasione della cerimonia per gli atleti delle Olimpiadi di Londra del 1908, nella cattedrale di San Paolo. È una frase celeberrima che, però, non sempre rispecchia il reale pensiero di chi partecipa ad una competizione, sportiva o di altro rango che sia. Sì, perché, chiunque gareggia lo fa con la speranza di vincere, non soltanto di partecipare, e di godersi il momento di gloria e anche il meritato premio!

La cerimonia di premiazione, infatti, è senza dubbio uno dei passaggi più intensi e carichi di emozione, anche in una gara podistica. Anche questo momento prevede delle norme per l’erogazione dei premi ai vincitori e ai partecipanti in genere, soprattutto se prendiamo in considerazione le manifestazioni “non stadia” di atletica leggera.

Si tratta di tutte le gare su strada, come corsa campestre, marcia, corsa in montagna, maratona, ultramaratona e trail running, che si svolgono sia indoor che outdoor sul territorio italiano e che si dividono, in base alle categorie degli atleti partecipanti, in Agonistiche e Agonistico-promozionali. Le prime sono riservate ai tesserati FIDAL (o altre federazioni straniere affiliate alla IAAF, sempre di atletica leggera) nella categorie:

  • Allievi
  • Juniores
  • Promesse
  • Seniores

e la loro partecipazione è definita dall’art. 34 delle “Norme per l’Organizzazione delle manifestazioni” della stessa Fidal, la Federazione Italiana di Atletica leggera, appunto.

Per quanto riguarda, invece, le manifestazioni agonistico-promozionali, sono riservate, sempre fra i tesserati, ai:

  • Ragazzi
  • Esordienti
  • Cadetti
  • Studenti nell’ambito dell’attività sportiva scolastica
  • Atleti delle stesse categorie tesserati per gli EPS (Enti di Promozione Sportiva) convenzionati.

Dopo aver fatto chiarezza sulle varie categorie di atleti delle gare podistiche, vediamo dunque come vengono assegnati e distribuiti i relativi premi ai vincitori e, in molti casi, anche ai semplici partecipanti pur se, in questo caso, si può parlare più di attestato di partecipazione.

Diciamo subito che l’eventuale erogazione dei premi in denaro deve essere effettuata in modo assolutamente conforme alle regole della IAAF e alle leggi dello Stato Italiano. Inoltre, nelle gare “non stadia”, se le competizioni che prevedono partecipazioni sia maschili che femminili si svolgono sulla stessa distanza, anche i premi previsti per ogni posizione di classifica devono essere identici per gli uomini e per le donne.

Non solo: per la premiazione delle corse su strada del calendario nazionale, il 25% del montepremi è riservato ai corridori italiani e, cosiddetti, “equiparati”, sempre comunque in base alla posizione in classifica. Questa percentuale può essere ridotta anche sino all’azzeramento, in base alle seguenti condizioni cronometriche:

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  • Maratona maschile: per prestazioni superiori a 2h30’00
  • Maratona femminile: per prestazioni superiori a 2h55’00
  • Mezza Maratona maschile: per prestazioni superiori a 1h11’00
  • Mezza Maratona femminile: per prestazioni superiori a 1h23’00.

È pur vero, comunque, che non necessariamente i premi debbano essere in denaro, essendoci invece facoltà di organizzarli di qualunque natura e, anche per quanto riguarda la quantità, la stessa viene lasciata alla discrezione dell’organizzatore.

In ogni caso, in base a disposizioni comuni a tutti i tipi di competizione, la premiazione riguarderà i classificati “assoluti” (almeno 3), eventualmente per i primi uomini e le prime donne. Possono poi essere eseguite anche altre premiazioni, come per esempio per l’atleta più giovane o più anziano, ecc. Le classifiche per la premiazione vengono fornite dal comitato organizzatore, che si occupa di gestire l’arrivo insieme alle altre figure fondamentali nell’ambito podistico, come il Delegato Tecnico e il Misuratore di Percorso.

Se la gara podistica non presenta un aspetto professionale, di Federazione, ma riveste più un ambito folkloristico, tradizionale e dilettantistico (si pensi, per esempio, alla Stramilano, una famosa “cittadina” che affianca l’omonima maratona in versione competitiva, alla quale partecipano invece atleti internazionali), al termine possono venire premiati anche partecipanti che non si sono particolarmente piazzati ma hanno comunque dimostrato particolari caratteristiche personali, riconosciute con un premio di poca entità, solitamente una medaglia celebrativa personalizzata, con la quale potranno comunque dimostrare la loro partecipazione a quella gara.

Al momento della cerimonia di premiazione, è indispensabile la dotazione di un megafono o di un impianto di amplificazione, con microfono, meglio ancora se con schermo ampio e visibile a tutta la platea, al fine di rendere partecipe dell’emozionante momento tutto il pubblico presente, e gratificare gli atleti vincitori.

Nell’eventualità che siano previsti premi a sorpresa, dovranno essere consegnati ai vincitori inserendo in una busta, con un buono per il ritiro del premio stesso, un tagliando con la dettagliata descrizione del premio vinto. Sono sconsigliati, a tal proposito, i sorteggi per assegnazioni a caso.

È comunque lasciata discrezionalità al comitato organizzatore di realizzare premiazioni anche “a categoria unica”, separando solo gli uomini dalle donne, pur se la Lega Provinciale di Atletica Leggera dell’UISP (l’Unione Italiana Sport Per tutti, l’ente di promozione sportiva nazionale riconosciuto dal CONI) lo sconsiglia.

In caso a gareggiare non siano solo atleti singoli, ma anche Società (per essere definite tali, è necessario che a portare a termine la gara siano almeno 5 atleti classificati entro il limite massimo), le stesse devono essere premiate in almeno un numero di otto, con riconoscimenti di rappresentanza, come targhe o coppe, oppure in natura.

Per le gare, invece, dove è previsto solo il premio di partecipazione, e non di vittoria, e con iscrizione gratuita (ad eccezione delle manifestazioni a scopo benefico), vige un comportamento più libero, senza il cerimoniale ufficiale, comunque però istituito con pacco gara per tutti, senza distinzioni di sesso, preparazione ed età.

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