Ernia al disco e corsa

L’ernia del disco è rappresenta un vero e proprio problema per chi ne soffre. E’ una patologia che può essere molto dolorosa ed invalidante.
Le cause dell’ernia discale sono molteplici, la stessa può verificarsi anche per la troppa sedentarietà e per il vizio di mantenere posture errate. In questo senso la prevenzione rappresenta il modo principale per evitarla.
Lo sport in questo senso aiuta molto, in particolare la corsa riesce a mantenere lubrificate le articolazioni. Inoltre chi corre assume quasi naturalmente una corretta postura. Si tratta di una “buona abitudine” che prendono gli sportivi in maniera spesso inconsapevole. In linea di massima chi corre ha meno possibilità di ammalarsi di ernia discale o perlomeno, in caso di disturbi in tal senso, riesce a contenerli spesso proprio grazie all’allenamento.

In alcuni casi gli sport che si compiono in piedi (quindi corsa compresa) sono sconsigliati, in questi casi meglio optare per gli sport acquatici che danno meno sollecitazioni alla colonna vertebrale e soprattutto alla zona interessata dall’ernia.

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Ma chi è stato operato di ernia può riprendere a correre? La riposta in linea generale è si (ogni caso è comunque un caso a sé e dovrebbe essere valutato dal medico).
Di solito dopo l’operazione il paziente può svolgere le normali attività entro 2-3 giorni.

Ma è fondamentale seguire delle precauzioni per garantire una ripresa ottimale e per ridurre al minimo il rischio di recidiva.

  • Durante i primi mesi è importante non alzare pesi (soprattutto se superiori a 15kg)
  • Per trenta giorni si dovrebbe evitare sia di guidare che praticare sport, occorrerò riprendere in maniera graduale.
  • La ginnastica post intervento è molto importante, tra gli esercizi di riabilitazione post intervento che generalmente sono raccomandati dal medico troviamo gli esercizi di rinforzo atti a rinforzare la colonna vertebrale, i muscoli, i legamenti e i tendini. Si tratta di movimenti concentrati nella parte inferiore della schiena, sui muscoli addominali, sui glutei e sui muscoli pelvici.

Importantissima anche la ginnastica posturale capace di insegnare al paziente a mantenere la postura corretta ed evitare recidive.

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