Correre con l’influenza

Quando arriva l’inverno assieme al freddo ed al maltempo ed ai relativi disagi che possono provocare anche per gli allenamenti arrivano anche le influenze. Se è vero che uno sportivo è meno propenso ad ammalarsi rispetto ad un sedentario è anche vero che nessuno purtroppo è immune ad influenze e malanni stagionali.

L’attività fisica, e questo vale per tutte le tipologie di attività, rafforza l’organismo e dunque il sistema immunitario. Non ci sono studi scientifici che provano questa tesi ma la stessa è documentata dai fatti: se l’attività fisica è corretta e ponderata il fisico di fortifica. I runner dunque, chiedetelo a loro, si ammalano di meno. E questo nonostante li si veda correre con il freddo, sotto la pioggia o con il vento.

Talvolta però un mero raffreddore può rappresentare un ostacolo alla corsa e dunque, soprattutto per chi ha appena iniziato, un impedimento agli allenamenti ed dunque un’interruzione del programma (che per gli esordienti spesso rappresenta motivo per “mollare”). Come dunque occorre comportarsi in caso di raffreddore? Ovviamente parliamo solo di raffreddore in quanto in caso di febbre è opportuno che il fisico riposi e occorre stoppare le uscite. Nella maggior parte dei casi il raffreddore non deve essere di ostacolo alla corsa.

Occorre essere certi che l’infiammazione interessi solo le alte vie respiratorie e quindi che la gola non sia interessata in maniera significativa. Se si tratta dunque solo di un banale raffreddamento l’allenamento può seguire la sua normale procedura: non occorre vestirsi di più né correre più lentamente. Occorre solo sapere ascoltare il proprio fisico: qualora il senso di spossatezza fosse maggiore allora è importante trovare un’alternativa alla corsa.

Le alternative sono diverse e, a seconda dei gusti, delle necessità, dell’organizzazione (e delle condizioni) si può ad esempio fare delle camminate di mezz’ora a passo sostenuto, si può fare palestra in casa, e questo anche senza attrezzi.

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Gli esercizi che si possono fare a casa sono davvero tantissimi e ce e sono alcuni proprio rivolti al runner. Si tratta di esercizi volti al potenziamento delle gambe che torneranno utilissimi una volta che ci si libera dall’influenza e che si torna a correre. Nel contempo, sotto l’aspetto psicologico, svolgendo questi esercizi si avrà l’impressione (che poi non è solo un’impressione ma un dato di fatto) di continuare a fare qualcosa per mantenersi in pista con la corsa.
Dunque per quel che concerne tecnica e potenziamento ci sono in particolare tre esercizi,semplicissimi, che consentono di rafforzare i muscoli delle gambe: sono gli affondi, i squat e i balzi.

Gli affondi consistono in passi in cui il ginocchio posteriore tocca quasi terra ed entrambe le gambe si piegano a 90°. E’ fondamentale che i muscoli siano sempre in tensione e il busto sia in posizione verticale. Si possono fare delle serie da 30/50 metri ripetute da 1 a 3 volte in base al grado di allenamento (ed alle condizioni fisiche).

Nello squat le piante dei piedi devono essere ben appoggiate a terra, e si deve scendere con il sedere fino a sotto la linea delle ginocchia, mantenendo la schiena dritta, le spalle in linea con le caviglie (piegate quasi a 90°) Si scende e si sale per 15 volte ripetute più volte in base alla forma fisica.

I balzi migliorano e potenziano l’esplosività dei muscoli. Ci vogliono scale larghe (tipo scalinate) occorre fare un salto con piedi pari con le braccia che accompagnano il movimento di slancio. L’atterraggio deve essere in verticale senza trascinare i piedi a terra in avanti.

Questi esercizi, assieme alle flessioni, alla corsa sul posto (eventualmente al tapis roulant) possono essere una valida alternativa alla corsa per chi non può, per uno stato di raffreddamento, andare a correre.

Un’alternativa più rilassante ma molto efficace è lo yoga. Stessa pochissimo il fisico e riattiva la circolazione sanguigna.

Se però le condizioni fisiche non sono ideali non si deve fare nulla. In tal caso anche il runner più motivato è autorizzato a divano e copertina. E’ indispensabile sempre ascoltare il proprio fisico: se questo ha bisogno di riposo gli allenamenti di qualsiasi tipo vanno stoppati. Prima si guarisce completamente e poi si riparte meglio di prima.

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